RADICAL CHIMERAS - ROME
Radical Chimeras - Rome è una nuova configurazione del progetto di Rob Mazurek sviluppata e prodotta durante la permanenza dell'artista presso CONTACT Art Project Space. La residenza romana non parte da una mostra già definita: lo spazio diventa studio, laboratorio e luogo di trasformazione, nel quale materiali, immagini, suono e strutture vengono progressivamente messi in relazione.
L'open studio del 10 e 11 ottobre ha reso accessibile questa fase di lavoro prima dell'inaugurazione, martedì 13 ottobre. La mostra resterà aperta dal 14 ottobre al 14 novembre 2026. Ciò che il visitatore incontra è quindi un sistema costruito nello spazio e attraverso lo spazio, nel quale il processo e le opere prendono forma in relazione.
RADICAL CHIMERAS - ROME
Radical Chimeras - Rome is a new configuration of Rob Mazurek's project, developed and produced during the artist's residency at CONTACT Art Project Space. The Roman residency does not begin from an exhibition already defined in advance: the space becomes a studio, laboratory and site of transformation, where materials, images, sound and structures are progressively brought into relation.
The open studio on 10 and 11 October made this stage of the work accessible before the opening on Tuesday 13 October. The exhibition will remain open from 14 October to 14 November 2026. Visitors encounter a system constructed in and through the space, where the process and the works take shape in relation to one another.
SUONO, IMMAGINE, MATERIA: UN PROCESSO DI TRASFORMAZIONE
Radical Chimeras esplora la trasformazione del suono in immagine, dell'immagine in movimento, del movimento in forma scultorea e della forma nuovamente in suono. È un processo continuo di creazione, distruzione, dislocazione, ricostruzione e rigenerazione, nel quale i confini tra pittura, composizione musicale, scultura, video e installazione tendono a dissolversi in un campo percettivo unitario.
Il processo può iniziare con un suono, un disegno o un dipinto, per poi ripartire da un altro suono, un altro disegno, un altro dipinto. Ogni azione informa la successiva, generando una costellazione in continua espansione di forme e possibilità interconnesse. I dipinti ultimati vengono fotografati e immessi in un programma informatico sviluppato appositamente, che taglia, mescola, granula, frammenta e disloca le immagini attraverso i suoni e le composizioni dell'Exploding Star Orchestra. Il suono diventa così una forza attivatrice, capace di disgregare i dipinti originali e ricostruirli come campi mobili di colore, trama, ritmo e luce.
Nella configurazione romana, queste animazioni abitano tre schermi televisivi verticali e un'installazione di proiezione che attraversa quattro veli semitrasparenti fino alla parete di fondo della galleria. Le immagini attraversano le superfici, appaiono, scompaiono, si moltiplicano e si fondono le une nelle altre. Lo spazio fisico si trasforma così in un ambiente stratificato e mutevole, nel quale l'immagine non è più confinata a un'unica superficie e la percezione stessa diventa una forza attiva e generativa.
Dalle animazioni vengono estratti fotogrammi, successivamente trasformati in sound prints. A Roma questi vengono stampati su tessuto di poliestere e PVC microforato e diventano a loro volta materiali di una nuova trasformazione fisica. Alcune stampe sono già integrate nelle costruzioni scultoree realizzate con reti, tulle, rame, pelle italiana, spago ed elementi strutturali in legno; altre sono destinate a confluire in ulteriori opere scultoree ancora in fase di realizzazione. I dipinti originari, dopo aver attraversato il suono e la trasformazione digitale, ritornano così nello spazio fisico assumendo nuovi corpi. Né soltanto pittura né soltanto scultura, queste configurazioni esistono come forme ibride, chimere radicali che abitano lo spazio tra dimensione materiale e immateriale.
Due ulteriori opere nel cortile, realizzate con tessuto, legno e spago, estendono il processo oltre lo spazio interno della galleria, permettendo alle forme di entrare in relazione con la luce naturale, l'aria e l'architettura circostante.
Al centro di Radical Chimeras vi è l'idea che nulla sia fisso. Un dipinto può diventare suono. Un suono può frantumare un'immagine. Un'immagine può diventare un corpo scultoreo. Un corpo può diventare un ambiente. Ogni trasformazione conserva la memoria di ciò che l'ha preceduta e, nello stesso tempo, apre un passaggio verso qualcosa di non ancora immaginato.
Mazurek definisce questa prospettiva una proposizione Abstractivista: distillare elementi disparati fino alla loro essenza intrinseca, permettendo loro di coesistere, scontrarsi e confluire in nuove realtà. All'interno della più ampia cornice filosofica dell'Astropocene, il progetto propone un'esistenza senza confini e interconnessa, nella quale umano e non umano, organico e tecnologico, fisico e cosmico non sono condizioni contrapposte, ma partecipanti a un campo di coscienza in continua evoluzione.
Radical Chimeras non cerca quindi di rappresentare una realtà fissa, ma di attivare la possibilità di un'altra: uno spazio di perpetuo divenire nel quale suono, materia, luce e percezione convergono verso un futuro utopico in continua espansione.
SOUND, IMAGE, MATTER: A PROCESS OF TRANSFORMATION
Radical Chimeras explores the transformation of sound into image, image into movement, movement into sculptural form, and form back into sound. It is a continuous process of creation, destruction, displacement, reconstruction and regeneration, in which the boundaries between painting, musical composition, sculpture, video and installation tend to dissolve into a unified perceptual field.
The process may begin with a sound, a drawing or a painting, then begin again with another sound, another drawing, another painting. Each action informs the next, generating an ever-expanding constellation of interconnected forms and possibilities. Finished paintings are photographed and fed into a specially developed computer program that cuts, mingles, granulates, fragments and displaces the images through the sounds and compositions of the Exploding Star Orchestra. Sound thus becomes an activating force, breaking apart the original paintings and reconstructing them as moving fields of color, texture, rhythm and light.
In the Roman configuration, these animations inhabit three vertical television screens and a projection installation passing through four translucent scrims and extending onto the back wall of the gallery. Images pass through the surfaces, appearing, disappearing, multiplying and merging into one another. The physical space becomes a shifting, layered environment in which the image is no longer confined to a single surface and perception itself becomes an active, generative force.
Still images are extracted from the animations and transformed into sound prints. In Rome, these are printed on polyester fabric and microperforated PVC, becoming in turn the material for a further physical transformation. Some of the prints have already been incorporated into sculptural constructions using mesh, tulle, copper, Italian leather, twine and wooden structural elements; others are intended to become part of additional sculptural works still in development. The original paintings, having passed through sound and digital transformation, thus return to physical space as new bodies. Neither painting nor sculpture alone, these configurations exist as hybrid forms, radical chimeras inhabiting the space between material and immaterial dimensions.
Two additional works in the courtyard, constructed from fabric, wood and twine, extend this process beyond the gallery interior, allowing the forms to encounter natural light, air and the surrounding architecture.
At the center of Radical Chimeras is the idea that nothing is fixed. A painting can become a sound. A sound can fracture an image. An image can become a sculptural body. A body can become an environment. Each transformation retains the memory of what came before while opening a passage toward something not yet imagined.
Mazurek defines this perspective as an Abstractivist proposition: to distill disparate elements toward their intrinsic essence, allowing them to coexist, collide and coalesce into new realities. Within the larger philosophical framework of the Astropocene, the project proposes a borderless, interconnected existence in which human and nonhuman, organic and technological, physical and cosmic are no longer opposing conditions, but participants in an evolving field of consciousness.
Radical Chimeras is therefore not concerned with representing a fixed reality, but with activating the possibility of another: a space of perpetual becoming where sound, matter, light and perception converge toward an ever-expanding, utopian future.
Ph. Credit: Daniele Maldarizzi
ROB MAZUREK
Rob Mazurek nasce nel 1965 a Jersey City e cresce nell'area di Chicago, dove inizia a suonare la cornetta da bambino. La scena creativa di Chicago diventa uno dei principali territori della sua formazione e della sua ricerca. Negli anni Novanta dà vita al Chicago Underground Collective e sviluppa parallelamente una pratica pittorica che entra fin dall'inizio in rapporto con la sua attività musicale. Nel 2005 fonda la Exploding Star Orchestra, progetto concepito per mettere in relazione diverse componenti della scena musicale sperimentale di Chicago.
Tra il 2000 e il 2007 vive in Brasile, dove lavora anche con registrazioni ambientali provenienti dalla foresta amazzonica e continua a sviluppare pittura e scultura. In questo periodo nasce anche São Paulo Underground. Oggi Mazurek vive e lavora a Marfa, Texas, dove ha fondato il Marfa Experimental Studio, piattaforma multidisciplinare dedicata alla sperimentazione tra dimensione sonora e visiva.
La sua ricerca attraversa musica improvvisata, elettronica, composizione, pittura, scultura, video, film e installazione. Radical Chimeras rende particolarmente evidente questa continuità: non il passaggio dalla musica alle arti visive come cambiamento di disciplina, ma l'espansione di un medesimo pensiero attraverso mezzi differenti.
ROB MAZUREK
Rob Mazurek was born in Jersey City in 1965 and grew up in the Chicago area, where he began playing cornet as a child. Chicago's creative scene became one of the principal territories of his formation and research. In the 1990s he founded the Chicago Underground Collective while developing a parallel painting practice that, from the outset, entered into dialogue with his musical activity. In 2005 he founded the Exploding Star Orchestra, conceived as a project bringing together different strands of Chicago's experimental music scene.
Between 2000 and 2007 he lived in Brazil, where he also worked with environmental recordings from the Amazon rainforest and continued to develop painting and sculpture. São Paulo Underground also emerged during this period. Mazurek currently lives and works in Marfa, Texas, where he founded the Marfa Experimental Studio, a multidisciplinary platform devoted to experimentation between sound and visual dimensions.
His research spans improvised music, electronics, composition, painting, sculpture, video, film and installation. Radical Chimeras makes this continuity particularly visible: not a move from music to visual art as a change of discipline, but the expansion of the same line of thought through different media.
CONTACT ART PROJECT SPACE
CONTACT Art Project Space nasce all'interno di Kappabit come piattaforma curatoriale dedicata alla ricerca e alla produzione artistica contemporanea.
Situato nel cuore dell'Esquilino, lo spazio privilegia formati in-progress e dispositivi espositivi che pongono in primo piano la dimensione progettuale e sperimentale del lavoro. Studio, laboratorio ed esposizione convivono in una struttura aperta, pensata per rendere visibile il processo artistico nel suo divenire, favorendo il dialogo tra pratiche e linguaggi artistici diversi e mettendo in relazione ideazione, realizzazione e fruizione.
La presenza di Rob Mazurek nasce precisamente all'interno di questa prospettiva. Radical Chimeras - Rome non utilizza CONTACT soltanto come luogo di esposizione, ma come ambiente di produzione nel quale l'opera viene elaborata e progressivamente trasformata.
CONTACT ART PROJECT SPACE
CONTACT Art Project Space was established within Kappabit as a curatorial platform devoted to contemporary artistic research and production.
Located in the heart of the Esquilino district, the space privileges in-progress formats and exhibition devices that foreground the project-based and experimental dimension of artistic work. Studio, laboratory and exhibition coexist within an open structure designed to make artistic processes visible as they unfold, encouraging dialogue between different practices and artistic languages while connecting conception, production and reception.
Rob Mazurek's presence develops precisely within this perspective. Radical Chimeras - Rome does not use CONTACT simply as an exhibition venue, but as a production environment in which the work is developed and progressively transformed.








