Micol Gelsi
con Giuseppe Di Capua e Federico Russo
THE ARCHIVE IS ALIVE

HAPPENING
8–12 giugno 2026, ore 19:00–21:00
FINISSAGE
13 giugno 2026, ore 18:30–21:30
Via Rattazzi 10, Roma
CONTACT Art Project Space presenta The Archive Is Alive, progetto dell’artista in residenza Micol Gelsi, sviluppato nel corso di un mese di ricerca e sperimentazione dedicato all’archivio come luogo del possibile
In riferimento al testo L’Inarchiviabile di Marco Scotini e in continuità con il progetto The Archive of the #Untamed (iper-oggetto dedicato al tema del selvatico urbano), The Archive Is Alive trasforma l’archivio in residenza in un ulteriore tentativo di immaginare forme nuove, indisciplinate e accessibili di raccolta e relazione inter-specista e inter-speciale✰.
L’archivio non viene qui concepito come luogo di conservazione, ma come organismo sensibile e generativo, costantemente ridefinito dagli incontri, dalle presenze e dalle partecipazioni che lo attraversano. È proprio attraverso il coinvolgimento di chi entra in relazione con esso che l’archivio, sospeso nella propria multidimensionalità, si attiva come dispositivo aperto, capace di produrre nuove possibilità di immaginazione e di scambio.
The Archive Is Alive costituisce la restituzione pubblica di questo processo di ricerca, articolandosi come spazio di confronto tra pratiche artistiche, narrazioni, forme di conoscenza e modalità di relazione che eccedono i confini disciplinari tradizionali.
Nella giornata conclusiva del progetto, sabato 13 giugno, la ricerca di Micol Gelsi si estenderà anche alla Casa dell’Architettura di Roma nell’ambito di Roma Contaminata (12 e 13 giugno), evento dedicato alle trasformazioni contemporanee della città, all’interno del programma CONTEMPORANEA promosso dalla Casa dell’Architettura e dall’Ordine degli Architetti di Roma e provincia. L’intervento dell’artista e la successiva attivazione di Untamed Architecture avranno luogo a partire dalle ore 20:30.
In questa occasione, The Archive of the #Untamed prenderà forma attraverso Untamed Architecture, una micro-architettura effimera e modulare concepita come dispositivo attraversabile e ambiente relazionale. Al suo interno, materiali audiovisivi e tracce del progetto saranno attivati attraverso #untamed_architecture x ambient_rave<3, una performance audiovisiva ideata e diretta da Micol Gelsi, con Stiky Verde, Federico Monte, Giuseppe Di Capua, Elisa Catalano e Paolo Rucci. Attraverso la manipolazione in tempo reale di immagini, suoni e memorie provenienti dall’archivio e da esplorazioni indisciplinate del selvatico urbano, la performance renderà visibili le relazioni tra corpi, dati, paesaggi e immaginari che attraversano il progetto.
La vicinanza tra la Casa dell’Architettura e CONTACT Art Project Space, entrambi situati nel quartiere Esquilino, consentirà al pubblico di attraversare nello stesso giorno differenti articolazioni di una medesima ricerca, sviluppata tra archivio, spazio urbano, pratiche partecipative e immaginazione ecologica.
Sebastian Ziegler
COMMAND TO FREEDOM

FINISSAGE
not the end of the show, but a further stage of the work
20 aprile 2026 – ore 17:30
Via Rattazzi 10, Roma
Nel corso della residenza presso CONTACT Art Project Space, Sebastian Ziegler ha continuato a sviluppare il proprio lavoro, producendo nuove opere che non erano presenti al momento dell’inaugurazione.
Il finissage rappresenta un ulteriore momento del progetto espositivo: un’occasione per osservare come il lavoro si sia trasformato nel tempo, nello spazio stesso della mostra.
In linea con la natura di CONTACT — spazio dedicato alla ricerca e alla produzione in continuo divenire — l’opera non è intesa come esito conclusivo, ma come parte di un processo aperto.
L’invito è rivolto anche a chi ha già visitato la mostra, per tornare a confrontarsi con una configurazione rinnovata del progetto.
Con il patrocinio dell’Ambasciata di Finlandia in Roma.
Helinä Hukkataival

Performance e Videoarte
Domenica 29 marzo 2026
ore 16:00-18:00
Via Rattazzi 10, Roma
INAUGURAZIONE
12 marzo 2026 – ore 17:30
Via Rattazzi 10 – Roma
con la mostra di
Sebastian Ziegler
COMMAND TO FREEDOM
13 marzo – 20 aprile 2026
“Lo spazio nasce come ambiente di attivazione e sperimentazione, proponendosi come alternativa al modello espositivo tradizionale, privilegiando pratiche orientate al processo, formati in-progress e dispositivi espositivi che rendono visibile la dimensione della ricerca”
Il 12 marzo 2026 apre a Roma, in Via Rattazzi 10, CONTACT Art Project Space, una nuova piattaforma curatoriale dedicata alla ricerca e alla produzione artistica contemporanea. Situato nel cuore dell’Esquilino — una delle aree più dinamiche e interculturali della città —lo spazio nasce come ambiente di attivazione e sperimentazione, proponendosi come alternativa al modello espositivo tradizionale, privilegiando pratiche orientate al processo, formati in-progress e dispositivi espositivi che rendono visibile la dimensione della ricerca. Qui l’opera non è intesa come esito conclusivo, ma come fase di un’indagine in continua trasformazione.
CONTACT Art Project Space rappresenta l’evoluzione di CONTACT (CONTemporaryACTion). Promossa da KAPPABIT e ideata da Marco Contini, l’iniziativa è stata sviluppata in collaborazione con Riikka Vainio e l’associazione culturale Lumi.
Da anni Marco Contini sviluppa percorsi di ricerca che mettono in relazione musica, letteratura e poesia, creando spazi di ascolto e confronto interdisciplinare. KAPPABIT opera tra arte, tecnologia e sperimentazione sonora con un approccio orientato alla dimensione relazionale. Riikka Vainio costruisce ponti culturali tra Finlandia e Italia, invitando artisti internazionali a dialogare con il contesto romano.
Studio, laboratorio ed esposizione convivono in una struttura aperta, favorendo l’incontro tra arti diverse, artisti e pubblico. In dialogo con la realtà multiculturale del quartiere, CONTACT Art Project Space intende attivare una relazione concreta tra pratica artistica e contesto urbano, assumendo l’azione come gesto estetico e culturale.
Mostra inaugurale – Sebastian Ziegler
L’apertura presenta il lavoro di Sebastian Ziegler, artista tedesco-finlandese la cui pratica si sviluppa tra video, scultura interattiva e installazione.
Nato a Victorville, California, e cresciuto a Bremen, Germania, Ziegler si è diplomato presso l’University of the Arts Bremen nel 2006. Dal 2011 vive e lavora in Finlandia, dove affianca alla propria ricerca artistica un’attività di organizzazione culturale. È membro di Artist Union, Arte ry, Mum ry e BBK-Bremen ed è fondatore e co-direttore di Videokaffe, collettivo internazionale dedicato al dialogo interculturale e alla sperimentazione artistica.
www.sebastianziegler.info
www.videokaffe.com
Con il patrocinio dell’Ambasciata di Finlandia in Roma

Dichiarazione dell’artista – “Command to Freedom”
Il cambiamento — e in particolare la necessità di cambiare — è uno dei nuclei centrali della mostra. Può sembrare paradossale parlare di libertà come di un comando: come può esistere libertà dove c’è un ordine?
Osservo i crostacei e il loro esoscheletro, che mutano per poter crescere. Una struttura dà forma, ma qual è il momento in cui una struttura non sostiene più e inizia a limitare? Quando la pressione dall’interno costringe ad abbandonare ciò che è conosciuto e sicuro per diventare vulnerabili?
Se si ignora questo momento, si rischia di esplodere. Ma esiste anche la possibilità di una trasformazione e lo spazio per un silenzioso momento di contemplazione. Le forme possono compiere un salto verso configurazioni sconosciute.
Costruisco forme geometriche in legno che collassano su sé stesse; al loro interno inserisco palloncini in lattice, osservando dove si trovi l’equilibrio.
